A6 Torino-Savona: demolizioni e movimenti nei viadotti

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Proseguono i lavori di manutenzione e adeguamento lungo la A6 Torino-Savona, una delle principali direttrici autostradali di collegamento tra il Piemonte e la Liguria. Nel tratto compreso tra Altare e Savona, le attività di cantiere interessano anche le opere d’arte presenti lungo il tracciato, nell’ambito di un più ampio programma di interventi finalizzato al miglioramento della sicurezza e della funzionalità delle infrastrutture.

A documentare lo stato di avanzamento di una delle lavorazioni in corso è Giemme Costruzioni Srl, che il 3 agosto 2026 ha pubblicato un aggiornamento relativo alle proprie attività sulla A6. L’impresa segnala in particolare la demolizione delle spalle del viadotto, i movimenti terra sotto l’impalcato e la realizzazione di gabbioni di contenimento.

Le lavorazioni di Giemme Costruzioni

L’aggiornamento pubblicato da Giemme Costruzioni fotografa una fase operativa nella quale diverse lavorazioni procedono contemporaneamente.

La demolizione delle spalle del viadotto rappresenta una delle attività più rilevanti. Le spalle costituiscono gli elementi strutturali posti alle estremità dell’impalcato e hanno la funzione di trasferire al terreno i carichi provenienti dalla sovrastruttura. La loro demolizione può rientrare nelle operazioni necessarie alla ricostruzione o all’adeguamento dell’opera.

Parallelamente sono in corso movimenti terra sotto l’impalcato, necessari alla configurazione delle aree di cantiere e alla realizzazione delle opere previste dal progetto.

Un ulteriore elemento dell’attuale fase di avanzamento è rappresentato dalla costruzione dei gabbioni di contenimento. Si tratta di strutture generalmente costituite da elementi metallici a rete riempiti con pietrame, utilizzate per il contenimento e la stabilizzazione del terreno. In un contesto caratterizzato dalla presenza di scarpate e infrastrutture viarie, queste opere possono contribuire alla stabilizzazione delle aree interessate dalle lavorazioni.

Un cantiere inserito in un programma più ampio

Le attività segnalate dall’impresa si inseriscono in un quadro molto più articolato di interventi sulla A6 Torino-Savona.

La concessionaria Autostrada dei Fiori ha infatti previsto un programma pluriennale di adeguamento sismico dei viadotti, articolato in diversi lotti e cantieri. L’obiettivo è intervenire sulle opere che, sulla base delle analisi dello stato di fatto, necessitano di riqualificazione o di sostituzione degli elementi strutturali.

Per il Lotto 2, la concessionaria indica una durata complessiva di 881 giorni e un importo di circa 56,2 milioni di euro. Il programma interessa numerosi viadotti distribuiti lungo la A6.

Tra le opere comprese nel Lotto 2 figurano, nell’area di Altare, i viadotti Boccafolle, Serre I, Serre II, Serre III, Teccio, Fossa Grande, Ferrovia di Altare, Prato Rosso e Palazzina. La lunghezza delle opere varia indicativamente da 42 a 190 metri. Il programma comprende inoltre i viadotti San Bernardo, Tana, Colla e Surie nel territorio di Millesimo, oltre al Cento nord e al Tre Ponti sud.

La concessionaria distingue inoltre diversi cantieri lungo il tracciato, tra i quali quello relativo allo scambio di carreggiata tra Quiliano e Altare, dove sono coinvolti diversi viadotti oggetto di adeguamento sismico.

Adeguamento sismico e sostituzione degli impalcati

Il programma non consiste in un’unica tipologia di lavorazione. Le soluzioni progettuali cambiano in funzione delle condizioni delle singole opere.

Per alcuni viadotti è prevista la riqualificazione dell’impalcato esistente, mentre per altri si procede alla sostituzione del vecchio impalcato con una nuova struttura mista acciaio-calcestruzzo.

Anche le sottostrutture possono essere oggetto di interventi significativi. Tra le soluzioni indicate da Autostrada dei Fiori figurano l’incamiciatura in calcestruzzo armato delle pile, la realizzazione di micropali di fondazione e il placcaggio in calcestruzzo armato delle spalle esistenti, con l’inserimento di tiranti di ancoraggio.

Per alcuni viadotti, come San Bernardo e Colla, il programma prevede invece la realizzazione di nuove pile e nuove spalle, fondate su micropali.

Si tratta quindi di un programma che interviene sia sulla parte superiore delle opere — impalcati e relative componenti — sia sulle sottostrutture e sulle fondazioni.

La situazione nel tratto Altare-Savona

Il tratto tra Altare e Savona è interessato da una configurazione di cantiere particolarmente articolata.

Le comunicazioni della concessionaria relative al 2026 indicano, tra gli interventi in corso, il miglioramento sismico delle opere d’arte del Lotto 4 tra il km 118+000 e il km 122+000. In determinate fasi è prevista la chiusura di una carreggiata e il trasferimento del traffico sulla carreggiata opposta a doppio senso di circolazione.

La documentazione ufficiale evidenzia inoltre specifici interventi sul Lotto 2, Fase 1, tra i quali quelli relativi ai viadotti Porcile e Niju. Un’ordinanza del 20 marzo 2026 disciplina infatti i provvedimenti restrittivi alla circolazione necessari per consentire le lavorazioni in direzione sud.

Le limitazioni al traffico sono dunque una conseguenza diretta della necessità di lavorare sulle opere d’arte mantenendo, per quanto possibile, la continuità della circolazione autostradale.

Un programma che interessa più punti della A6

Il piano di interventi non riguarda esclusivamente il tratto immediatamente a ridosso di Savona. Autostrada dei Fiori individua diversi cantieri lungo la Torino-Savona, con opere di adeguamento sismico distribuite tra Piemonte e Liguria.

Oltre ai viadotti compresi nel Lotto 2, il programma della concessionaria comprende infatti ulteriori gruppi di opere, tra cui i viadotti Tine, Taranco, Geve e Tonifré, oltre ai già citati gruppi di opere nell’area di Altare e Millesimo.

La logica generale è quella di intervenire sulle opere esistenti attraverso soluzioni differenziate, individuate sulla base delle caratteristiche strutturali e delle condizioni rilevate dalle analisi tecniche.

Credits foto: Giemme Costruzioni Srl

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